Adolf Anderssen

Conosciuto anche come: Karl Ernst Adolf Anderssen

Maestro tedesco del XIX secolo, vincitore di Londra 1851 e figura emblematica degli scacchi d'attacco.

Spiegazione

Adolf Anderssen fu un maestro tedesco e una delle principali figure degli scacchi prima dell'esistenza di un campionato mondiale ufficiale. La sua vittoria nel grande torneo internazionale di Londra del 1851 indusse molti contemporanei a considerarlo il giocatore più forte dell'epoca. Il primo Campionato del Mondo riconosciuto formalmente si disputò soltanto nel 1886.

Due sue partite acquisirono nomi celebri: la Partita Immortale contro Lionel Kieseritzky nel 1851 e la Sempreverde contro Jean Dufresne nel 1852. Entrambe presentano sacrifici, cioè cessioni volontarie di materiale per ottenere un attacco, l'iniziativa o lo scacco matto. I nomi furono attribuiti in seguito e non significano che l'intera carriera di Anderssen fosse composta soltanto da combinazioni spettacolari.

Anderssen perse un match contro Paul Morphy nel 1858, ma rimase un giocatore di primo piano e vinse il torneo di Londra del 1862. La sua carriera illumina un'epoca nella quale gli scacchi internazionali cominciavano a organizzarsi, ma mancava ancora un sistema stabile di titoli e campionati.

Rigioca partite storiche

Londra, 1851. Partita informale. Il giorno e il luogo esatti restano discussi.

Anderssen contro Kieseritzky, Londra 1851

Giochi come Adolf Anderssen, Bianco

Coordina pedoni e pezzi contro una donna esposta, senza perdere di vista il costo dei sacrifici.

1852. Tradizionalmente collocata a Berlino come partita informale. La sede non è comprovata dalle testimonianze più antiche consultate nella ricerca storica.

Anderssen contro Dufresne, la Sempreverde del 1852

Giochi come Adolf Anderssen, Bianco

Trasforma i tempi di sviluppo in attività centrale e calcola un attacco con entrambi i re minacciati.

Fonti

  1. 1.Adolf Anderssen, Edward Winter, Chess Notes
  2. 2.The Immortal Game, Edward Winter, Chess Notes
  3. 3.Anderssen, Adolf, Deutsche Biographie
  4. 4.An Adolf Anderssen anniversary, ChessBase

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