Spiegazione
La Difesa Bogo-Indiana nasce quando il Nero porta l'alfiere f8 in b4 e dà scacco al re bianco. Le case sono indicate con una lettera di colonna e un numero di traversa, quindi b4 identifica un punto preciso della scacchiera. Nella variante di ritirata, il Bianco para con l'alfiere c1 in d2 e il Nero riporta l'alfiere che dava scacco in e7. Lo scopo non è vincere subito un pedone o un pezzo. Il Nero induce una specifica collocazione dell'alfiere bianco e conserva l'altro alfiere per un uso successivo.
Muovere due volte lo stesso alfiere costa tempo, ma la scelta può avere senso se l'alfiere bianco in d2 rimane scomodo. Il Nero normalmente prosegue lo sviluppo, cioè porta i pezzi dalle case iniziali a postazioni utili, e contesta il centro. Il Bianco dispone di più spazio, ossia maggiore libertà per i pezzi dietro i pedoni centrali avanzati. Scelte tipiche sono preparare l'alfiere per g2, sviluppare il cavallo b1 in c3 oppure avanzare il pedone e per conquistare più centro.
Possono nascere diverse strutture pedonali. Una struttura pedonale è la disposizione dei pedoni che determina quali linee e case siano aperte. La posizione può anche trasporre, cioè raggiungere una posizione nota attraverso un diverso ordine di mosse. Comprendere la collocazione indotta dell'alfiere è quindi più utile che memorizzare una sola linea. La è un'altra risposta allo stesso scacco parato.
Confusioni comuni
Ritirarsi oppure cambiare
In questa variante il Nero riporta l'alfiere in e7 e lo conserva. Se cattura in d2, gli alfieri camposcuro vengono cambiati e il Bianco di solito riprende con la donna o un cavallo, senza necessariamente modificare la struttura pedonale.
Fonti
- 1.Lichess chess-openings dataset, ECO volume E, Lichess
- 2.Bogo-Indian Defense: Retreat Variation, Chess.com
- 3.Bogo-Indian Defense, Chess.com
