Partita commentata
Botvinnik-Fischer, Varna 1962: dal centro alla patta
Mikhail Botvinnik · Bobby Fischer · 1962-10-07 · 1/2-1/2
Centro, attività e resistenza
Botvinnik gioca con il Bianco. Il problema iniziale sarà sostenere un centro ampio senza perdere coordinazione; poi la stessa lotta per l'attività riapparirà nella difesa di un finale con un pedone in meno.
Spiegazione
Il 7 ottobre 1962, e giocarono in prima scacchiera nell'incontro tra Unione Sovietica e Stati Uniti, al penultimo turno della finale A delle . Fu il loro unico confronto alla scacchiera. Non si contendevano il titolo mondiale, ma punti per le rispettive nazionali: anche una partita senza vincitore aveva conseguenze agonistiche.
Fischer raggiunse un finale con un pedone in più dopo aver smantellato il centro bianco. Il ruolo dei pezzi cambiò via via: prima sostenere un cuneo di pedoni, poi mantenere minacce da posizioni attive e infine impedire alla maggioranza nera di avanzare senza una risposta. La patta non derivò da una posizione sempre equilibrata né da una lotta esauritasi con il cambio delle donne.
La particolarità della difesa sta in ciò che Botvinnik accettò di perdere. Non cercò di conservare intatto il lato di donna: consentì due pedoni passati uniti in cambio di una torre attiva e di un attacco sull'altro lato. Riuscì poi a spezzare quella coppia. L'idea sorprendente non concluse il lavoro; restava ancora da coordinare re e torre contro pedoni lontani tra loro, senza abbandonare il proprio controgioco.
Una notte di lavoro e un dibattito più lungo
La partita fu sospesa con la risposta del Nero in busta. Secondo il racconto di Botvinnik, Efim Geller trovò l'idea difensiva durante l'analisi notturna. Questa attribuzione conta: Botvinnik ottenne il mezzo punto alla scacchiera, ma la preparazione alla ripresa incluse una collaborazione.
La patta non chiuse la controversia. Fischer analizzò l'incontro in e sostenne l'esistenza di possibilità di vittoria in una continuazione non giocata. La documentazione raccolta da Douglas Griffin riporta le repliche di Botvinnik e analisi successive favorevoli alla difesa, tra cui uno studio di Anatolij Kremenetskij pubblicato nel 1977.
Non sono due versioni del risultato: il formulario si concluse con una patta. Si discuteva di ciò che sarebbe potuto accadere in posizioni ipotetiche. Questa differenza dà all'incontro una seconda vita: salvare mezzo punto e dimostrare perché fosse possibile salvarlo si rivelarono lavori diversi.
Rigioca partite storiche
Varna, 7 ottobre 1962. XV Olimpiade, finale A, turno 10.
Botvinnik contro Fischer, Varna 1962
Giochi come Michail Botvinnik, Bianco
Combina l'attività dei pezzi e le risorse dei pedoni per difendere una posizione inferiore.
Fonti
- 1.Botvinnik-Fischer, 15th Olympiad, Varna 1962: annotations from Analyticheskie i kriticheskie raboty 1957-70, Mikhail Botvinnik; traducción inglesa y notas de Douglas Griffin
- 2.Botvinnik-Fischer (15th Olympiad, Varna 1962), with annotations by Botvinnik, Douglas Griffin, Soviet Chess History
