Controgioco

Attività propria, di solito del giocatore sotto pressione, che crea minacce e obbliga l'avversario ad affrontare nuovi problemi.

Spiegazione

Il controgioco è l'attività che un giocatore crea mentre risponde alla pressione o al piano avversario. Invece di limitarsi a difendere ogni minaccia, genera problemi propri: una rottura di pedoni, un attacco in un altro settore della scacchiera, un pezzo che penetra nel campo avversario oppure un pedone passato.

Non deve essere un contrattacco diretto contro lo stesso pezzo o lo stesso settore. La sua funzione è contendere il ritmo della partita. Se l'avversario deve spendere un per rispondere, può perdere coordinazione o ritardare il proprio piano. Un controgioco sufficiente può neutralizzare la pressione e perfino riconquistare l'.

Un controgioco efficace crea una minaccia concreta e arriva abbastanza rapidamente rispetto al pericolo affrontato. Spesso si basa su una risorsa duratura, come una rottura di pedoni, una colonna aperta o un gruppo di pedoni che avanza unito. Deve inoltre evitare di abbandonare una difesa essenziale prima che la propria minaccia produca effetto.

Avere controgioco non significa necessariamente che la posizione sia pari o buona. Un giocatore può restare in svantaggio ma conservare risorse pratiche che rendono difficile all'avversario convertire il proprio in vittoria. Senza controgioco, l'avversario può spesso migliorare la posizione senza essere disturbato.

Confusioni comuni

Controgioco e difesa

La difesa risponde al pericolo esistente. Il controgioco crea un pericolo proprio. Una buona mossa può svolgere entrambe le funzioni.

Controgioco e iniziativa

Il controgioco è l'attività usata per resistere o rispondere. Se diventa abbastanza forte e continuo, può conquistare l'iniziativa.

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