Spiegazione
Un sacrificio difensivo cede deliberatamente materiale, cioè pedoni o pezzi dotati di valore, per ridurre un pericolo maggiore. Invece di cercare un attacco immediato, mira a sopravvivere, pareggiare, forzare la patta o raggiungere una posizione che l'avversario non riesca più a convertire facilmente.
Che cosa può ottenere
- Eliminare un pezzo attaccante che non può essere scacciato in altro modo.
- Chiudere una colonna o una diagonale che conduce a un .
- Forzare il cambio delle donne e ridurre le minacce di matto.
- Guadagnare una mossa decisiva per riorganizzare la difesa.
- Costruire una fortezza, una posizione in cui il vantaggio materiale avversario non ha un modo efficace di progredire.
- Cedere un pezzo per pedoni pericolosi o per l'ultima unità che sostiene l'attacco.
Il compenso può essere interamente difensivo. Il giocatore non deve ottenere un attacco né recuperare immediatamente il materiale. Basta che la posizione risultante offra possibilità pratiche migliori rispetto alla variante senza sacrificio. L'idea deve quindi essere confrontata con la minaccia concreta, non con una regola astratta sulla conservazione del materiale.
Si distingue da un perché non deve necessariamente rispondere a un sacrificio avversario. Può essere la migliore anche quando l'attaccante non ha ceduto nulla. La caratteristica essenziale è lo scopo neutralizzante o salvifico della concessione materiale.
Confusioni comuni
Sacrificio offensivo
Un sacrificio offensivo crea o accelera le minacce del giocatore; quello difensivo cede materiale per ridurre le minacce avversarie o salvare la posizione.
Fonti
- 1.Defensive Sacrifice, Chess.com
- 2.Inspired defence, ChessBase
