Spiegazione
La Variante Ulvestad nasce dopo 1.e4 e5 2.Nf3 Nc6 3.Bc4 Nf6 4.Ng5 d5 5.exd5 b5. Il Bianco ha catturato il pedone d5 e continua a esercitare pressione su f7. Il Nero risponde con il pedone b, che da b5 attacca direttamente l'alfiere bianco c4.
La mossa mira a guadagnare un tempo: il Nero migliora la posizione o crea una minaccia costringendo l'alfiere a muoversi. Non recupera ancora il pedone in d5 e non difende direttamente f7. L'idea è che lo spostamento dell'alfiere fornisca tempo per svilupparsi, sfidare il centro del Bianco e recuperare il materiale in condizioni migliori.
L'avanzata indebolisce anche alcune case sul lato di donna, quindi non è un'espansione gratuita. Il Bianco deve scegliere una ritirata dell'alfiere che conservi la coordinazione e sorvegliare gli attacchi al centro. Il Nero deve dimostrare che il tempo guadagnato compensa la mossa di un pedone laterale mentre il re non è ancora arroccato.
Confronto con altre difese
- La attacca l'alfiere con 5...Na5.
- Il devia prima con 4...Bc5 e attacca f2.
- La Ulvestad usa 5...b5 per guadagnare tempo contro l'alfiere prima di recuperare il pedone.
Uso e contesto
Le case sono identificate da una lettera di colonna e un numero di traversa. Nella notazione degli esempi, N indica il cavallo, B l'alfiere, Q la donna e K il re. Una mossa senza lettera di pezzo è una mossa di pedone; x indica una cattura, + uno scacco e i puntini di sospensione prima di una mossa indicano che deve muovere il Nero.
Confusioni comuni
b5 non è soltanto un'espansione sul lato di donna
Il suo scopo immediato è attaccare l'alfiere c4 e modificare l'ordine delle mosse del Bianco.
