Spiegazione
La teoria delle aperture è la conoscenza accumulata su come sono state giocate e analizzate le posizioni dell'apertura, la prima fase di una partita di scacchi. Comprende mosse note, alternative ragionevoli, piani tipici, pericoli tattici e giudizi sulle posizioni risultanti. Non è un regolamento né un elenco di mosse obbligatorie. Riassume ciò che partite e analisi precedenti hanno insegnato.
Una linea è una sequenza specifica di mosse. Una valutazione è un giudizio su quale lato stia meglio e perché, per esempio in base alla sicurezza del re, all'attività dei pezzi o alla struttura pedonale. Una è una mossa riconosciuta all'interno di questa conoscenza pubblicata. Sapere che una mossa è teorica non basta; occorre anche capire quale problema risolve e quale tipo di posizione mira a raggiungere.
Conoscenza pubblica e preparazione personale
La teoria è un patrimonio pubblico presente in libri, banche dati di partite, corsi ed esploratori di aperture. La è la selezione personale che un giocatore studia per le partite future. Un , cioè un programma che calcola e valuta posizioni, può verificare varianti e scoprire miglioramenti, ma i suoi numeri devono comunque essere interpretati in termini di piani e decisioni pratiche.
- Quali pezzi devono essere sviluppati e quali case vanno controllate.
- Quali tattiche immediate puniscono una mossa imprecisa.
- Quale tipo di mediogioco, la fase successiva all'apertura, ne deriva di solito.
Confusioni comuni
Teoria non significa verità definitiva
Una linea può essere rivalutata quando nuove partite o analisi più precise rivelano un'idea migliore.
Fonti
- 1.Book Move, Chess.com
- 2.Chess Openings, Chess.com
- 3.Frequently Asked Questions, Stockfish
