Spiegazione
San Pietroburgo 1914 si svolse dal 21 aprile al 22 maggio e riunì undici grandi maestri dell’epoca. La sua struttura insolita richiede di distinguere le due fasi per comprendere la classifica finale.
Come funzionava il formato
- Gli undici giocatori disputarono anzitutto un girone all’italiana semplice, affrontando una volta ciascuno degli altri dieci.
- I primi cinque, Capablanca, Lasker, Tarrasch, Alekhine e Marshall, avanzarono alla fase finale.
- I cinque finalisti giocarono poi un doppio girone all’italiana tra loro, affrontando ogni avversario due volte.
- I punti della fase preliminare furono conservati e sommati ai risultati della finale; la classifica non ripartì da zero.
Capablanca guidò per gran parte dell’evento, ma Emanuel Lasker realizzò una straordinaria rimonta nella fase finale e concluse con mezzo punto di vantaggio. Quella rimonta, insieme all’incontro tra varie generazioni di giocatori d’élite, rese il torneo un classico.
L’evento ebbe luogo pochi mesi prima della Prima guerra mondiale ed è spesso considerato l’ultima grande riunione dell’élite europea dell’anteguerra. La sua struttura cumulativa in due fasi lo distingue dagli eventi con un’unica classifica, come .
Confusioni comuni
La finale ripartì da zero
I cinque finalisti conservarono i punti ottenuti nella fase preliminare. I risultati delle due fasi furono sommati per determinare la classifica finale.
Fonti
- 1.The Grand International Masters' Chess Tournament at St. Petersburg, 1914, Internet Archive
- 2.Revisiting St. Petersburg 1914, ChessBase
