Spiegazione
Minimax rappresenta una partita come un albero di possibilità. Ogni ramo è una mossa e ogni livello alterna una parte e l’altra. Un motore scacchistico, cioè un programma che analizza posizioni e seleziona mosse, considera le proprie opzioni e poi le risposte più forti dell’avversario. La sua ipotesi centrale è prudente: non fa mai affidamento su un errore dell’avversario.
Nei livelli in cui muove il motore, l’algoritmo conserva il risultato più favorevole. Nei livelli dell’avversario conserva il risultato meno favorevole per il motore, perché presume che l’avversario opponga la migliore resistenza possibile. Questi valori vengono poi riportati dalle posizioni future a quella corrente. Le mosse iniziali possono così essere confrontate in base a ciò che ciascuna garantisce contro la migliore difesa.
Una ricerca pratica raramente può esaminare l’intera partita. Al limite di profondità utilizza una , cioè una formula che stima quale parte stia meglio. Una scelta minimax a profondità limitata non è quindi una dimostrazione assoluta: dipende dalla profondità raggiunta e dall’accuratezza della stima. Può inoltre subire l’, quando una conseguenza importante si trova appena oltre il limite.
I motori rendono efficiente questo schema con tecniche come l’, che esamina prima le opzioni promettenti affinché i rami irrilevanti possano essere scartati più rapidamente. Altri sistemi, tra cui la , distribuiscono lo sforzo in modo diverso perseguendo lo stesso obiettivo pratico: individuare la mossa che merita maggiore fiducia.
Uso e contesto
Minimax è il quadro decisionale di base alla radice di molte ricerche tradizionali utilizzate da un .
Confusioni comuni
Minimax e funzione di valutazione
Minimax organizza il confronto tra le decisioni di entrambe le parti. Una funzione di valutazione assegna soltanto una stima a una posizione.
Visualizza termineFonti
- 1.Minimax, Chess Programming Wiki
