Spiegazione
Il gioco posizionale fonda le decisioni su caratteristiche che tendono a durare per diverse mosse: sicurezza del re, struttura pedonale, cioè disposizione dei pedoni, spazio, attività dei pezzi, case deboli e obiettivi. Invece di dipendere da un guadagno immediato, costruisce condizioni favorevoli per azioni successive.
Una tattica è una breve sequenza forzante basata su minacce dirette, catture o scacchi. Il gioco posizionale non è il contrario della tattica. Prima si verifica che non sia disponibile un'azione forzante; poi si può scegliere un miglioramento a lungo termine. Una posizione forte crea spesso le condizioni perché una tattica funzioni in seguito.
Decisioni posizionali comuni
- Usare il per aumentare mobilità e coordinazione.
- Creare, fissare o eliminare debolezze nella struttura pedonale.
- Scegliere un in base alla posizione risultante, non soltanto ai punti.
- Limitare il piano avversario e preparare una propria rottura di pedone, cioè un'avanzata destinata ad aprire o trasformare linee.
- Evitare la e conservare una struttura che possa essere sostenuta.
Un piano posizionale deve essere riesaminato dopo ogni cambiamento importante. Un cambio, un'avanzata di pedone o l'apertura di una linea possono modificare quale pezzo sia buono, quale debolezza conti e in quale settore convenga giocare. Il gioco posizionale combina quindi valutazione, prevenzione e adattamento, non un'obbedienza meccanica alle regole generali.
Confusioni comuni
Posizionale non significa privo di tattiche
Le decisioni a lungo termine devono essere tatticamente corrette e spesso preparano la combinazione che alla fine guadagna materiale o dà matto.
Fonti
- 1.How To Play Positional Chess, Chess.com
- 2.Strategy, Chess.com
