Spiegazione
Gli scacchi di Capablanca ampliano la scacchiera a dieci colonne verticali e otto traverse orizzontali. Ciascuna parte conserva l’esercito consueto e ottiene due nuovi pezzi. La maggiore larghezza crea più spazio, mentre restano riconoscibili le regole fondamentali di movimento, cattura, scacco, cioè un attacco al re, e scacco matto, cioè un attacco senza risposta legale.
I due pezzi composti
- L’arcivescovo può muovere come un alfiere oppure come un cavallo. In un turno sceglie uno dei due movimenti, invece di compierli entrambi in sequenza.
- Il cancelliere può muovere come una torre oppure come un cavallo. Anche questo pezzo sceglie uno dei due tipi di movimento per ogni mossa.
Sono chiamati pezzi composti perché ciascuno combina i poteri completi di due pezzi ordinari. La componente di cavallo consente loro di saltare, mentre quella di alfiere o torre offre movimento a lunga distanza quando il percorso è libero.
Quando un pedone raggiunge l’ultima traversa, può promuovere, cioè essere sostituito da un pezzo più forte. Le scelte disponibili comprendono arcivescovo e cancelliere. Anche l’, la mossa speciale che coinvolge re e torre, viene adattato alla scacchiera più larga: in una disposizione comune il re percorre tre case invece di due.
Capablanca propose la variante negli anni 1920 e le implementazioni collegate usano più di una disposizione iniziale. Prima di cominciare, i giocatori devono quindi controllare la configurazione mostrata. La scacchiera 10-by-8 e la coppia arcivescovo-cancelliere restano le caratteristiche distintive.
Non coincide con . Quel gioco usa una scacchiera 10-by-10 e pezzi composti equivalenti chiamati cardinale e maresciallo, ma modifica la disposizione, elimina l’arrocco e adotta una regola di promozione diversa.
Confusioni comuni
Un pezzo composto non compie due mosse
Arcivescovo e cancelliere compiono una sola mossa per turno, scelta fra i due schemi di movimento combinati da ciascun pezzo.
Fonti
- 1.Capablanca's Chess, Green Chess
- 2.Capablanca Chess, PyChess
